Tre pacchetti per Natale.

Si avvicinano le vacanze di Natale e i lettori appassionati pregustano prossimi momenti rubati alla frenesia della vita moderna, e al conseguente logorio, quando potranno finalmente immergersi nella lettura, magari sorseggiando un Cynar. Molti di loro troveranno sotto l’albero dei libri impacchettati e, scartatili, rimarranno delusi. Non è facile azzeccare i libri, ed è altrettanto difficile lasciarsi coinvolgere da proposte che appaiono lontane dai propri gusti. Molti (ancora di più) rimarranno delusi dal fatto stesso che l’oggetto scartato sia un libro. Dalle dimensioni e dal peso sembrava un iPhone…
Con questa premessa, voglio anch’io regalare un pacchetto a chi lo vorrà ricevere, anzi i pacchetti sono addirittura tre. Si tratta di tre romanzi che mi sono particolarmente piaciuti e che mi sentirei di donare a un amico, pur correndo il rischio di riconoscere, in un fugace istante, quella malcelata delusione (maledetto iPhone). Tra i molti titoli che potrei suggerire, scelgo questi perché sono letture recenti: un criterio deve pur esserci. Li cito senza aggiungere altro; ho sempre trovato inutili, se non nocivi, i riassunti del tipo: di cosa parla; a quale genere appartiene; qual è lo stile dell’autore; e trovo spesso presuntuose le recensioni, soprattutto quando si ispirano a presunte categorie di valore o, peggio, a principi normativi.
Ecco quindi i miei tre pacchetti:
“Nella casa di vetro” di Giuseppe Munforte;
 “La Case del malcontento” di Sacha Naspini;
“Verderame” di Michele Mari.
Chi volesse ricambiare, può farlo nei commenti. Io accetto volentieri le proposte di lettura. E amo ricevere regali sotto l’albero.
Buon Natale a tutti e buone letture!

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